|
Perché Christopher Street Day?
Il Greenwich Village è da sempre conosciuto come il quartiere gay di New
York, connotazione che gli deriva dall’essere una storica area di
aggregazione e di incontro della comunità lgbt newyorchese.
Alla fine degli anni sessanta questo quartiere ero destinazione quotidiana
di retate delle forze dell'ordine, con atti di repressione e arresti di
massa motivati solo dal diverso orientamento sessuale dei clienti dei
numerosi bar e pub che costellavano, allora come oggi, l'intera zona.
La notte del 28 giugno 1969 però, accadde l'inimmaginabile: durante
l'ennesima retata i clienti dello Stonewall Inn il bar gay più famoso dello
strada principale del Village Christopher Street, non riuscendo più a
sopportare questo tipo di atteggiamento, smise di subire passivamente e si
rivoltò contro la polizia dando l'inizio od una vero e propria “sommossa
urbana” che si protrasse per alcuni giorni e che contribuì o creare un
movimento d'opinione che mise fine ai soprusi.
Do allora per la comunità omosessuale di tutto il mondo il 28 giugno è
diventato il giorno simbolo in cui esprimere l'orgoglio in contrapposizione
alla vergogna, un anniversario da festeggiare e di cui mantenere vivo il
valore.
Da allora, in onore e in memoria di tutte le persone che in quel giorno
alzarono la testa rivendicando per la prima volta la dignità e l'orgoglio
dei gay, delle lesbiche, dei transessuali e dei transgender, questa giornata
si chioma Christopher Street Day.
Anche Milano da quest'anno vuole unirsi o questo coro lanciando il primo
Christopher Street Day italiano che si terrà per le strade cittadine il 23
giugno.
|