Comunicato stampa radicali di sinistra
ALBERTINI E IL GAY PRIDE A MILANO: "DIFFICILE COMPRENDERE LE MOTIVAZIONI CHE INDUCONO GLI OMOSESSUALI A MANIFESTARE". 
I RADICALI DI SINISTRA SARANNO IN PRIMA FILA NELLA MANIFESTAZIONE. SFILARE PER I DIRITTI CIVILI E LA LAICITA' DELLO STATO NON E' "CONTROPRODUCENTE" E NEANCHE INOPPORTUNO.

7.03.01

Ogni anno la stessa storia, si direbbe. Le incredibili polemiche che precedettero e che, per fortuna, non impedirono lo svolgimento de World Gay Pride a Roma, si ripetono anche quest'anno. A Roma la scusa fu "il grande giubileo", a Milano, roccaforte della destra, clericali e conservatori si nascondono dietro la "inopportunitą" del corteo.

Proprio quelle polemiche mossero un considerevole numero di romani a partecipare, a fianco delle associazioni gay, sentendosi minacciati, sentendosi minacciati dal bigottismo, minacciati concretamente addirittura nella loro libertą di manifestazione: una dimostrazione della maturitą della societą civile, a dispetto del conservatorismo reazionario del ceto politico.

La richiesta fu netta, e a Milano lo sarą ancora di pił: Stato laico e riforme, subito. Richieste che pure il Sindaco di Milano, on. Alberini, dovrebbe conoscere. Come per il World Gay Pride, i Radicali di sinistra preannunciano la loro partecipazione al Pride milanese, ribadendo il nostro impegno per il raggiungimento di una societą plurale nei valori, nelle appartenenze, ma unitaria e solidale nelle garanzie di libertą e pari dignitą.

Per queste e per le altre ragioni concrete come: - il riconoscimento giuridico delle coppie e delle famiglie di fatto; - l'estensione alle coppie omosessuali e ai singles il diritto di adottare minori; - l'accesso alla fecondazione assistita anche alle donne singles o omosessuali; - la riforma della legge 164 del 14 Aprile 1982, consentendo alle persone transessuali in attesa dell'intervento per il cambiamento si sesso, il cambiamento dei dati anagrafici;

i Radicali di sinistra rinnovano il loro impegno nella qualificazione laica del nostro Stato e delle nostre istituzioni, per queste ragioni, saremo in prima fila al corteo del Pride.