Gay Pride la sfilata si farà 
ma non in piazza Duomo

da Repubblica
Anna Cirillo

Il programma della manifestazione in programma il 23 giugno la polemica

Gay Pride in sfilata per le vie della città il 23 giugno, ma senza passare da piazza Duomo, cassata dal percorso per le vie del centro dopo giorni di trattative con la questura. E visto che per quella data si saprà già chi ha vinto le elezioni nella corsa per la prima poltrona della città, gli organizzatori della giornata di orgoglio omosessuale si augurano «che il neoeletto sindaco, invitato fin da ora, voglia dimostrare di essere il sindaco di tutti e venga a sfilare con noi, a salutarci dal palco, a prometterci che lavorerà contro ogni discriminazione, così come fanno i primi cittadini delle grandi metropoli del mondo». Firmato, Comitato Arcobaleno. Chissà se il probabile prossimo sindaco, Gabriele Albertini, almeno a guardare i sondaggi che lo danno in pole position con parecchi punti di distacco dagli altri candidati, accetterà l'invito. Lo stesso comitato Arcobaleno giorni fa aveva chiesto la disponibilità di piazza Duomo per il corteo «ma la questura ha affermato di non concedere la piazza per manifestazioni politiche. Noi confidiamo nella buona fede dei nostri interlocutori e accettiamo la variazione al percorso previsto» spiegano concilianti in un comunicato gli organizzatori. Aggiungendo, però, che si «riservano di reiterare la richiesta qualora piazza Duomo dovesse essere concessa per altre manifestazioni politiche». Nel percorso alla fine concordato con la questura il corteo partirà dal concentramento fissato in via Palestro, all'altezza del Museo di storia naturale. Qui sono stati invitati a ritrovarsi tutti coloro che vogliono partecipare a questo evento, sia chi è già in città e sia chi arriverà dalle altre parti d'Italia.
La sfilata dopo corso Venezia toccherà piazza San Babila, corso Matteotti, piazza Meda, largo Mattioli, piazza Scala, via Verdi, via dell'Orso, via Cusani, Largo Cairoli per terminare in piazza Castello.
Ed è proprio in piazza Castello che ci sarà il clou della manifestazione.
Dal palco «lanceremo un appello alle autorità e alla cittadinanza - dicono
ancora i rappresentanti del Comitato Arcobaleno - perché finiscano le discriminazioni nei confronti di omosessuali e transessuali e Milano diventi città simbolo di libertà ed equità».