Milano, 10 giugno 2003

Omosessualità: l'Italia è più avanti dei suoi politici
"Da sempre lo ripetiamo: abbiamo semplicemente un'altro modo di amare e questo non può essere causa di discriminazione e di diritti negati"


A pochi giorni dall'apertura ufficiale del Pride Milano 2003, dedicato quest'anno proprio al tema del riconoscimento e alla tutela dei diritti delle coppie di fatto, omosessuali e non, la principale delle associazioni gay cittadine commenta i risultati della ricerca Eurispes da cui risulta che oltre la metà degli italiani è favorevole alle unioni civili omosessuali e quasi il 50% ritiene che l'essere gay o lesbiche sia semplicemente una forma d'amore.

"Da sempre lo ripetiamo: non siamo mostri, non siamo malati, abbiamo semplicemente un'altro modo di amare," ha detto Paolo Ferigo, presidente del CIG, Centro d'Iniziativa Gay di Milano. "E la nostra forma di amore chiede a gran voce un riconoscimento, una parità di diritti e di doveri, che tutt'ora ci vengono negati. E' singolare notare come ancora una volta i cittadini italiani siano in realtà molto più aperti in tema di diritti civili rispetto ai nostri rappresentati in parlamento, esattamente come negli anni '70 sui temi del divorzio e dell'aborto"

"Il Pride di Milano quest'anno è proprio dedicato alle coppie di fatto e alla richiesta di una legge che le riconosca," ha proseguito Ferigo. "In 11 paesi europei le unioni civili sono ormai una realtà, così come in alcune regioni della Spagna. L'Italia invece, nonostante un pronunciamento del Parlamento Europeo e la sottoscrizione del Trattato di Amsterdam, ancora non ha una legge che permetta alle coppie omosessuali e più in generale alle coppie non sposate, di godere di diritti fondamentali."

"Il risultato della ricerca Eurispes ci dà grande forza e grande speranza in questa nostra battaglia. Sapere che la maggioranza degli italiani condivide le nostre aspettative di uguaglianza è uno sprone in più per continuare a far sentire la nostra voce. Invitiamo quindi tutte queste persone a partecipare alla festa di apertura questo venerdì e soprattutto a scendere con noi per le strade di Milano il 21 giugno per gridare tutti insieme "Patti, non parole"