ORGANIZZATORI
 


EUROPARLAMENTO ED EUROPA

Ignorando le esplicite indicazioni con cui dal 2001 l'Europarlamento spinge quei pochi Stati dell'Unione Europea che non l'abbiano ancora fatto ad equiparare le coppie omosessuali a quelle eterosessuali, la nostra classe politica diventa sempre più un freno allo sviluppo in tema di diritti civili dei nostro paese.

In Europa infatti è già possibile, con forme e regolamentazioni diverse, tutelare l'unione di due persone dello stesso sesso in: Belgio, Croazia, Danimarca, Francia, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Islanda, Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Ungheria.

 

BENVENUTI

Organizzare un Pride è un'esperienza elettrizzante e, al tempo stesso, una grande responsabilità. Farsi portavoce di una comunità così variegata non è facile ed è un compito che va ogni volta affrontato con grande umiltà.
Con questo spirito ci siamo avvicinati alla prima manifestazione nazionale della comunità LGBT che Milano abbia mai avuto.
E per questo abbiamo deciso di affrontare questa avventura ponendo al centro di tutte le nostre richieste quella del PACS: non perché le altre rivendicazioni non ci appartengano o riteniamo che il PACS sia la panacea di tutti i mali, ma perché crediamo fortemente che questa sia una battaglia prima di tutto per la concretezza della nostra esistenza e il riconoscimento del nostro diritto, battaglia che investe tutti indipendentemente dal proprio orientamento sessuale, identità di genere, colore politico o quanto altro ancora, soprattutto in un paese in cui la morale passa anche dal diritto.
Vedere riconosciute le nostre unioni e i nostri amori significa fondamentalmente vedere riconosciuti noi stessi, la nostra dignità e il nostro essere. Il nostro essere di persone normali dove normale non si intende chi aderisce ad una mera statistica comportamentale, ma chi è capace di sentire amore, assistenza e considerazione dell’altro indipendentemente dai numeri o dalla casella nella quale viene inserito.
Nel nostro paese migliaia di persone sono morte in nome di una libertà intesa come valore assoluto, una libertà che oggi viene disconosciuta da una classe politica che, evidentemente drogata di incensi, ritiene che riconoscerla sarebbe un atto sconveniente contro chi, seppure a fatica, cerca strenuamente di tenere in piedi modelli di vita che di certo non sono più sufficienti a reggere e inglobare l’intero costrutto sociale.
Ma la cosa più amara e dolorosa non è sentire i discorsi sui nuovi modelli familiari che potrebbero mettere in crisi quello attuale (questo è tanto ridicolo quanto demagogico nonché indice di grande insicurezza), quanto piuttosto che due persone dello stesso sesso non vengano considerate in grado di costruire qualcosa di importante, significativo e rispettabile al pari delle persone eterosessuali. Questo tocca nel profondo ognuno di noi lacerando la più grande ricchezza che, come tutti, anche noi possediamo: la capacità di donare e donarsi senza una logica razionalità.
Guardare al futuro con lo sguardo e il cuore aperti necessita di una lucidità e di una fede in se stessi, e in Dio per chi crede, che evidentemente non appartiene a chi se ne fa detentore o portavoce ma è viva in noi e in tutte le persone come noi libere.
In un giorno certo non si può fare tutto, ma molto si: dipende da come si vive quel giorno e come quel giorno aiuta a vivere gli altri.
Aiuta noi, che ce la sentiamo di scendere in piazza a farci vedere, e aiuta tante nostre amiche e amici che, vittime di moralità razziste e discriminatorie, non hanno ancora il coraggio di esprimere liberamente il proprio essere.
Aiuta a farci sentire uniti. E forti.
Aiuta a comunicare la determinazione con la quale ognuno di noi desidera una vita senza più costrizioni e barriere sociali.
E’ con queste parole che il coordinamento Arcobaleno desidera salutare tutte le persone che saranno a Milano il 4 giugno prossimo per dire e dirsi la meravigliosa esperienza della differenza e ringraziare anche chi, da lontano, ci seguirà e ci sorreggerà credendo in ciò che siamo e ciò che facciamo.
Buon Pride a tutt*!



ARCOBALENO LESBICO GAY TRANS E' IL COORDINAMENTO DI TUTTE LE REALTA' LGT MILANESI CHE, CON LE LORO DIFFERENTI SPECIFICITA', LAVORANO SU UNA PIATTAFORMA COMUNE DI RIVENDICAZIONE DEI DIRITTI CONTRO OGNI FORMA DI DISCRIMINAZIONE PER ORIENTAMENTO SESSUALE E IDENTITà DI GENERE.

È nato nell’ottobre 1997 da una riflessione delle allora maggiori realtà omosessuali milanesi. Era necessario confrontarsi e dialogare per condividere esperienze, elaborare strategie di lotta e maturare decisioni comuni circa le azioni rivendicative. Immediatamente dopo, già nel gennaio 1998, Arcobaleno ha preso la forma attuale di coordinamento cui partecipano e contribuiscono tutte le realtà omosessuali e transessuali milanesi. Nei mesi seguenti è stata elaborata una piattaforma di rivendicazioni da prospettare alle autorità politiche cittadine ed in particolar modo la richiesta di istituzione di un Osservatorio per le problematiche relative ai cittadini omosessuali e transessuali e del Registro delle unioni civili.

Arcobaleno è sempre stato il centro del dibattito interno al movimento milanese, così come è stato in grado poi di elaborare linee comuni e progetti condivisi da tutte le parti interessate.

Anni di attività di Arcobaleno hanno dato il primo esempio, già seguito da altre grandi città, di come il movimento per i diritti civili delle persone omosessuali e transessuali possa essere coeso nelle rivendicazioni quanto articolato e ricco nelle esperienze e nelle proposte politiche, tanto da permettergli di dialogare con tutte le realtà politiche sulla scena istituzionale e persino di entrare a far parte di organi dirigenziali di partito e persino di organi di governo come la Commissione Diritti e Libertà e la Commissione Diritti per l’Identità di Genere presso il Ministero delle Pari Opportunità.

Fanno parte del coordinamento Arcobaleno:

> Arcigay - C.I.G. - Milano
> Arcilesbica - Circolo Zami - Milano
> CDM - Collettivi Donne Milanesi
> Crisalide Azione Trans - Milano
> Famiglie Arcobaleno
> GayLEFT - Milano
> G.L.O. - Rifondazione Comunista - Milano
> Gruppo del Guado - Cristiani Omosessuali - Milano
> Linea Lesbica Amica - Milano (02 63 11 86 54)
> Lista Lesbica Italiana - Milano
> Soggettività Lesbica - Università delle donne

 
   

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