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LA REPUBBLICA - 11 giugno 2005 - Michele Dalai
I giusti diritti delle lesbiche e l´inutilità del Gay pride
Cara Costanza Sepe, rispondo alla sua bella lettera di ieri. I recenti fatti di cronaca dimostrano che in questo paese la sessualità può costare una patente, come fosse un´infrazione da venti punti. E´ successo in Sicilia, poteva succedere a Milano. I recenti fatti di cronaca dimostrano anche che l´esplosione dei caratteri retrivi dell´omosessualità valgono il successo professionale, in questa città. Moda, media e tutta l´incomprensibile matassa annodata sotto la definizione lifestyle premiano la diversità e i suoi petulanti eccessi. Non credo di fornirle una lettura becera e antica se le dico che trovo tutto quel folklore inadeguato e controproducente per la causa della parità. Se le dico che catene, borchie e silicone accostati a bimbi e lotte ideologiche fanno pensare e inquietano, ricordando tanto da vicino l´allegria posticcia, forzata e isterica del carnevale di Rio. Se a pesare sono i risultati, mi pare che la straordinaria affermazione di Vendola a Bari sia frutto di un percorso ben diverso...SEGUE
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CORRIERE DELLA SERA - 10 giugno 2005 - Paolo Ferigo
I bambini al Gay Pride e le polemiche
Leggo adesso la risposta a un lettore in merito al buon gusto dei manifestanti al Gay Pride e il commento sul trenino con i bambini che ha aperto il corteo di Milano. Credo che ben altre siano le cose di cattivo gusto che non due natiche scoperte. Non c'è nulla di esibizionistico in due ragazzi che, innamorati, si baciano, a meno di non voler proibire le effusioni in pubblico, ma allora lo sia per tutti. Più controversa è stata la partecipazione di un trenino con i bambini. Ma andiamo un poco oltre la superficie: quei bambini sono figli di genitori che li hanno voluti e che li amano. Non dimentichiamo infatti che quasi tutti sono figli di coppie tradizionali, un tempo sposate o conviventi, in cui uno dei genitori si è scoperto o accettato in quanto gay o lesbica. I giornali e alcuni politici li hanno trasformati in « bambini nati con l'eterologa da madre lesbica e donatore sconosciuto » , quasi fossero mostri, risultato di un esperimento genetico. Chi, allora, sta facendo un uso strumentale delle creature?... SEGUE |
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L'AVANTI - 9 giugno 2005
La provocazione è solamente un boomerang
... C’ero come cronista e come appartenente alla comunità gay/gblt al “pride” di Milano, un pride riuscito nell’organizzazione e in parte anche nei contenuti e nei messaggi lanciati al Paese. Ho provato stupore, incredulità e fastidio nel vedere sfilare “forzatamente” e accanto a noi sotto un sole battente bambini nati da coppie lesbiche. Mi sono domandato, ho domandato, che bisogno c’era di coinvolgere bambini che di lotte per l’autodeterminazione, il diritto ad esistere, il diritto ad essere riconosciuti in quanto coppie che francamente non ci azzeccano un bel fico secco, ma non mi sono trovato e non mi hanno trovato valide giustificazioni. Di certo penso che i bambini e le bambine dovrebbero essere lasciati in pace, felici di poter abbracciare e giocare con bambole e balocchi e non essere usati come cavie per la rivendicazione di qualsivoglia diritto, anche il più sacrosanto. Si è chiesto loro se è giusto che invece di giocare è meglio scorrazzare tra milioni di persone e in un caos come quello di Milano?... segue |
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EMILIANET.IT - 8 giugno 2005
Bambini al gay pride, Arcigay contro An
Il coordinatore regionale Mattioli: fanno una propaganda razzista
BOLOGNA (8 giu. 2005) - "O si stabilisce che i minori non possono accompagnare i propri genitori a nessuna festa di partito o iniziativa politica e quindi nemmeno a quelle di Alleanza nazionale o alle pagliacciate come quelle della Lega Nord a Pontida e alla sorgente del 'dio' Po, oppure gridare allo scandalo per le mamme lesbiche che sabato scorso hanno deciso di sfilare con i propri figli al gay pride di Milano rappresenta solo un'intimidazione venata di razzismo contro i genitori omosessuali". Questa la reazione di Sandro Mattioli, a nome del coordinamento dei circoli Arcigay dell'Emilia Romagna, alla proposta di risoluzione presentata in Consiglio regionale dal gruppo di Alleanza nazionale...segue
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IL GIORNO - 8 giugno 2005 - Pier Gianni Prosperini
Libertà non è indecenza
Una manifestazione con in testa dei bambini «figli» di coppie lesbiche: un insulto che non può passare sotto silenzio. Solo la Provincia governata dalla sinistra poteva dare il suo Patrocinio e la sua benedizione a tale indecenza.
È il mondo gay che accentua la sua diversità e la rende una sfida: manifestano, attaccano, pretendono e dicono di essere discriminati. «Si sentono» ma non «lo sono». Sono liberi di fare le loro scelte personali di manifestarle e di manifestare, di ostentare e di dirci che siamo retrogradi e oscurantisti. Vogliono forse arrivare a farci dire che sono loro i normali e noi i gay? No signori gay, il matrimonio è tra uomo e donna e non tra indefiniti coniugi alla Zapatero...segue
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GAYNEWS - 7 giugno 2005 - Aurelio Mancuso
GRAZIE MILANO!
Un fantastico Pride nazionale, che da nuova energia al movimento lgbt
Che emozioni! Così potremmo riassumere lo stato d’animo di tutte e tutti noi. Dopo giorni di preparazione, di polemiche e fatiche d’ogni genere, il Pride nazionale di Milano ha ripagato degli sforzi profusi, al di là delle aspettative. Un Pride profondamente politico, con al centro il tema del Pacs, ma anche con tutti i tratti tradizionali di allegria, colore, spavalderia.
Il lungo ponte del 2 giugno poteva impedire una grande partecipazione ed invece c’eravamo, con forza, consapevolezza. Si è trattato della più grande manifestazione lgbt dopo il World Pride del 2000, ovvero dell’esatta rappresentazione di come il movimento sia cresciuto in termini numerici e qualitativi grazie a quell’evento di cinque anni fa. Abbiamo saputo far tesoro di quella spinta, abbiamo sventolato le nostre bandiere tra Bari, Padova, Grosseto, presidiando sempre Roma e Milano, e oggi raccogliamo i frutti nella nostra ostinazione, che da oggi diventa convinzione che ce la possiamo fare, che i nostri diritti negati possono trasformarsi in diritti conquistati...segue
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LIBERAZIONE - 7 giugno 2005 - Piero Sansonetti
Bambini al gay pride, bambini in Tv, o in Chiesa
Si è alzato un putiferio, sui giornali e nel mondo politico, perché un gruppo di lesbiche, sabato, ha portato i propri bambini al corteo del Gay Pride. Dicono che non fosse loro diritto, dicono che è stato un uso partigiano e strumentale dell'innocenza infantile. Per la verità alcuni esponenti della destra hanno usato parole più pesanti. Il ministro Calderoli ha detto che è stata "una schifezza, usata da un gruppo di persone che vogliono difendere le proprie perversioni". Ha detto così. E poi ha aggiunto che è bene far saltare il referendum sulla fecondazione assistita, "altrimenti costruiranno bimbi su misura e li daranno da allevare a coppie di finocchi". Il linguaggio di Calderoli è sempre leggiadro, le sue idee sofisticate...segue
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LA REPUBBLICA - 6 giugno 2005
Gay Pride, esposto sui bambini al corteo
MILANO - La presenza di bambini alla sfilata del Gay Pride nazionale, sabato pomeriggio a Milano, continua ad alimentare polemiche. In prima fila l´Osservatorio sui diritti dei minori, che ha annunciato la presentazione di un esposto al prefetto di Milano. «Il tribunale per i minorenni dovrebbe valutare la posizione di quei genitori che, pur di rivendicare i loro diritti, si sono simmetricamente avocati il diritto di ledere la sfera altrui - ha affermato il presidente dell´Osservatorio, Antonio Marziale - In questo caso dei loro ignari bambini». Secondo Marziale, «la contestualizzazione di bambini in un autentico festival del travestimento, lontano anni luce da un corteo rivolto alla rivendicazione di diritti civili, è inaccettabile per un paese civilmente compiuto». Sulla stessa linea di Marziale, dopo le accuse alle madri lesbiche rivolte già sabato dal ministro leghista Roberto Calderoli, anche Maria Burani Procaccini, presidente della Commissione bicamerale infanzia: «È inconcepibile che i bambini vengano utilizzati per manifestazioni politiche o di consenso: mi auguro che la magistratura voglia perseguire i responsabili di questo gesto esecrabile e grave»...segue
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L'ADIGE - 6 giugno 2005
Polemiche sui bimbi al corteo
I figli delle lesbiche hanno sfilato a Milano
MILANO - È polemica aperta dopo la decisione di alcuni genitori omosessuali di fare sfilare alla manifestazione del Gay Pride di sabato a Milano i loro bambini, alcuni dei quali nati grazie alla procreazione assistita.
Alla richiesta di Antonio Marziale, presidente dell´Osservatorio dei diritti dei minori, di un intervento del Tribunale per i minorenni, replica Marco Volante, portavoce della Consulta Gayleft dei Ds. «È paradossale - afferma - che gli strenui difensori della moralità e dell´integrità dei figli altrui non abbiano saputo vedere quanto felici fossero quei bambini sul trenino con i loro genitori. È chiaro - continua - che l´integrità di cui parlano è essenzialmente quella dei pregiudizi millenari». Di tutt´altra idea Pietro Zocconali, presidente nazionale dell´Associazione Nazionale Sociologi: «La comunità omosessuale, ostentando i bambini in testa al corteo, ha fatto un gigantesco passo indietro nella battaglia per l´affermazione dei loro diritti civili». La sfilata dei bimbi è stata contestata anche a livello politico dai ministri Prestigiacomo e Calderoli. Ma è stata difesa da Nichi Vendola.
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CORRIERE DELLA SERA - 6 giugno 2005
Penati: sì al Gay Pride, ma non avrei portato mio figlio
Presidente Penati, l'altro giorno era al Gay Pride in rappresentanza della Provincia..."sarebbe interessante aprire spazi di confronto che non vadano da Gay Pride a Gay Pride" ...
Presidente Penati, l'altro giorno era al Gay Pride in rappresentanza della Provincia. Il trenino dei figli delle mamme lesbiche ha provocato un terremoto politico. Si è lamentato anche il suo vicepresidente Alberto Mattioli. L'Osservatorio sui diritti dei minori annuncia un esposto. Lei da che parte sta? « È una scelta che rispetto e riguarda gli organizzatori e le mamme dei bambini. Io personalmente non avrei portato mio figlio alla manifestazione ma, ripeto, è una scelta che rispetto e il mio non è un giudizio ma un'opinione » . E dal punto di vista politico? « Vedo il rischio di spostare il dibattito da quelli che erano gli obbiettivi della sfilata ad altro che sta in secondo piano » ...segue
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L'UNITA' - 6 giugno 2005 - Delia Vaccarello
Bimbi al corteo omosex, la destra si scatena
Genitori del Pride di Milano: «I nostri figli erano contenti, basta ghetti, siamo famiglie»
IL TRENINO delle polemiche. «Siamo andati al Pride di Milano con i nostri bambini per far vedere che esistiamo. Gli attacchi che stiamo subendo in queste ore con fermano la necessità dei nostri interventi». Le mamme e i papà dell’associazione Famiglie arcobaleno che hanno manifestato con due piccoli convogli carichi di bambini divertiti rispondono alle pesanti critiche. Dopo quelle del ministro Calderoli, pronunciate sabato, sono arrivate le dichiarazioni di Antonio Marziale, presidente dell' Osservatorio sui Diritti dei Minori, che annuncia un esposto al prefetto di Milano: i «bambini gettati in un'arena di gestualità provocatorie, effusioni accentuate, ammiccamenti, linguacce ed abbigliamenti poco convenzionali, dovrebbero indurre anche il Tribunale per i Minorenni a valutare la posizione di quei genitori che, pur di rivendicare i loro diritti, si sono simmetricamente avocati il diritto di ledere la sfera altrui, in questo caso dei loro ignari bambini»...segue
«Ma loro si sono divertiti, la polemica è pretestuosa»
FILIPPO PENATI Il presidente della Provincia di Milano: «Assurdo denunciare i genitori che li hanno portati»
«Con la nostra presenza al Pride abbiamo evitato che Milano facesse una brutta figura»: Filippo Penati, ds, presidente della provincia milanese, ha dato il patrocinio alla manifestazione dell’orgoglio omosex finalizzata alla richiesta di riconoscimento del Pacs e ha sfilato lungo il corteo con due assessori. «A Parigi, Berlino, San Paolo, insomma nelle grandi metropoli quando ci sono i pride la presenza delle istituzioni è sempre garantita, noi sabato a Milano abbiamo fatto la nostra parte»...segue
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IL GIORNO - 5 giugno 2005
I gay a Milano chiedono più diritti
A piedi, sui camion, sul trenino coi bambini dei genitori omosessuali. Il corteo del Pride Milano 2005, partito da piazza Repubblica alle 16.30, ha invaso la città. È stato anche applaudito. Tra gli eccessi, che non mancano mai, affermazioni di principio: la richiesta dell’inserimento dei Pacs (patti civili di solidarietà) nel programma di Governo dell’Unione o finirà la pacifica convivenza col popolo omosessuale. Il presidente nazionale dell’Arcigay, Sergio Lo Giudice, promette infatti «opposizione sociale». L’approvazione del disegno di legge delle coppie di fatto è il motivo della manifestazione. C’era un pullman da Trebisacce, provincia di Cosenza, c’era il Club degli Orsi, i cui componenti sono, diciamo, su di peso, c’erano drag queen vestite e svestite. "Sondrio c’è" spiccava su una maglietta e vicino "Brescia c’è". Miss Trans Puglia si faceva fotografare. Ragazzi versione sado-maso e versione angelica. Poi quelli che non si travestono. Tutti con un solo obiettivo, attirare l’attenzione su un problema che è vissuto con dolore anche dalle famiglie. Un cartello con una citazione di Einstein spiegava tutto: "È più facile spezzare un atomo che il pregiudizio"...segue
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L'ADIGE - 5 giugno 2005
Milano, in centomila al Gay Pride
La richiesta è quella di un contenitore legislativo e di un patto civile di solidarietà
MILANO - C´è voglia di famiglia, di diritti, e pure di festa fra i centomila in corteo a Milano per il Gay Pride 2005. La manifestazione nazionale dell´orgoglio omosessuale è partita da piazza Repubblica, aperta da uno striscione con lo slogan «Pacs, patti chiari e amicizia lunga». Il tema dell´edizione di quest´anno è infatti l´appoggio al Pacs, il patto civile di solidarietà. Un istituto - sostiene, fra gli altri, l´Arcigay - che attesta la relazione di due persone maggiorenni dello stesso o di differente sesso, definisce legalmente la vita in comune dei contraenti, sancisce l´obbligo al mutuo sostegno morale e materiale, stabilisce i diritti e doveri reciproci e verso la società...segue
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LA PROVINCIA DI CREMONA - 5 giugno 2005
A Milano l’orgoglio gay
Gay Pride. In corteo sfilano in migliaia. Cresce la voglia di famiglia - Unioni di fatto, appello degli omosessuali alla politica
MILANO — Il movimento omosessuale invia un messaggio ai partiti di centrodestra e di centrosinistra: approvate al più presto la legge sui Pacs (Patto civile di solidarietà), ovvero sulle coppie di fatto, e mettete al centro dei vostri programmi i nostri problemi, altrimenti alle prossime elezioni non andremo a votare. Lo slogan del Pride che si è svolto a Milano è infatti molto chiaro: 'Pacs! Patti chiari, amicizia lunga...'. Aurelio Mancuso dell'Arcigay nazionale è molto esplicito in proposito: «Il centrosinistra si metta d'accordo con Rutelli e quant'altri. Noi altrimenti diremo di non votare». Ma alla manifestazione milanese i rappresentati dei partiti ci sono. Sono in pochi, e tutti di centrosinistra, e tutti sono d'accordo nel sostenere che è giusto ed urgente approvare la legge sulle unioni di fatto...segue
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IL MATTINO - 5 giugno 2005 - GIOIA GIUDICI
Anche i bambini al gay pride: è polemica
ALLA MANIFESTAZIONE DI MILANO COPPIE OMOSESSUALI CON FIGLI NATI DA UNA PROVETTA
Milano. Hanno danzato e ballato lungo tutto il corteo. Si sono divertiti e hanno cercato di trasmettere anche ai numerosi curiosi che si sono fermati lungo la strada la gioia e l’orgoglio di manifestare la loro omosessualità. C’è chi lo ha fatto in modo esagerato, chi invece ha passeggiato nel corteo tenendo per mano il compagno o la compagna. Il gay pride, nonostante le polemiche, è stato soprattutto questo: un momento di festa e di allegria nel tentativo da parte del movimento gay e lesbico di tentare un ponte con la società, non sempre disposta ad accettare l’omosessualità. Il corteo milanese, che si è mosso da Piazza della Repubblica e che passando da piazza Cavour, via Manzoni, Piazza Scala e Piazza Duomo ha raggiunto l’Arena Civica, è stato anche un’esplosione di colori e di musica, provocata da alcune decine di migliaia di partecipanti. Sono sfilati trans in costume da bagno e abiti confezionati per mettere in mostra seni e gambe, ragazzi palestrati e abbronzati e ovviamente a torso nudo, ragazzine poco più che adolescenti «orgogliose di essere lesbiche», signore più attempate...segue |
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LA SICILIA - 5 giugno 2005
I gay: «Pacs o niente voto»
Corteo a Milano per sollecitare la legge sulle coppie di fatto
Messaggio al mondo politico.
Milano. Il movimento omosessuale invia un messaggio ai partiti di centrodestra e di centrosinistra: approvate al più presto la legge sui Pacs (Patto civile di solidarietà), ovvero sulle coppie di fatto, e mettete al centro dei vostri programmi i nostri problemi, altrimenti alle prossime elezioni non andremo a votare. Lo slogan del Pride che si è svolto a Milano è infatti molto chiaro: «Pacs! Patti chiari, amicizia lunga...». Aurelio Mancuso dell'Arcigay nazionale è esplicito: «Il centrosinistra si metta d'accordo con Rutelli e quant'altri. Noi altrimenti diremo di non votare»...segue
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IL MANIFESTO - 5 giugno 2005 - Gianni Rossi Barilli
Un gay pride formato famiglia
MILANO Malgrado il primo ponte estivo abbia fatto sciamare le masse verso seconde e terze case, il pride glbt (gay, lesbico, bi e trans) ha fatto il pienone. Chilometri di carri, palloncini, bandiere, striscioni, trucchi e acconciature hanno degnamente sostituito il traffico del centro cittadino. Un pride riuscito, con le star della politica e del movimento in testa a dare il tono ufficiale e il popolo dei locali in coda a festeggiare conmusica e coriandoli. Novità assoluta per quest.anno la presenza nelle prime file dell.Associazione famiglie arcobaleno, neocostituito gruppo di genitori omosessuali che vuole impegnarsi per il riconoscimento dei diritti delle famiglie lesbiche e gay. Sono arrivati su un trenino elettrico colorato, portandosi dietro una quindicina di figli. Per sottolineare che «è l.amore che crea la famiglia». Fotografi e giornalisti non sanno più come districarsi tra questo piccolo scoop sociale e il parterre di volti noti della politica...segue
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GAY.IT - 5 giugno 2005 - Mario Cirrito
MILANO: AL PRIDE SVENTOLA IL PACS
Decine di migliaia di persone hanno sfilato alla manifestazione nazionale dell’orgoglio glbt tra bandiere inneggianti alla coppia. Star della sfilata, Nichi Vendola e Cecchi Paone.
MILANO – “La battaglia sul Pacs, sui nostri diritti, sta vivendo la sua rigogliosa primavera. Le tante bandiere su questi “patti chiari, amicizia lunga” che hanno sventolato sul corteo in un mare di altri colori arcobaleno non siano ammainate. Portatele con voi, issatele sui vostri balconi, siate fieri di questo nostro orgoglio omosessuale e portiamo a compimento il diritto a vivere le unioni civili, tutelati da una legislazione finora rimasta a guardare le nostre sacrosante affettività”. A lanciare la proposta dal palco musicale, sistemato a ridosso dell’Arena Civica di Milano, è Paolo Ferigo, presidente del CIG Arcigay e portavoce di Arcobaleno il coordinamento che ha portato al successo il Pride nazionale 2005, che proseguirà con altri concerti e dibattiti all’Idroscalo, fino al 18 giugno...segue
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IL TIRRENO - 5 giugno 2005
Gay Pride, in centomila per le coppie di fatto
Messaggio ai politici: approvate al più presto la legge sui Pacs o non votiamo
MILANO. Il movimento omosessuale invia un messaggio ai partiti di centrodestra e di centrosinistra: approvate al più presto la legge sui Pacs (Patto civile di solidarietà), ovvero sulle coppie di fatto, e mettete al centro dei vostri programmi i nostri problemi, altrimenti alle prossime elezioni non andremo a votare. Lo slogan del Pride che si è svolto a Milano è chiaro: «Pacs! Patti chiari, amicizia lunga...». Aurelio Mancuso dell’Arcigay nazionale è molto esplicito in proposito: «Il centrosinistra si metta d’accordo con Rutelli e quant’altri. Noi altrimenti diremo di non votare». Ma alla manifestazione milanese i rappresentati dei partiti ci sono. Sono in pochi, e tutti di centrosinistra, e tutti sono d’accordo nel sostenere che è giusto ed urgente approvare la legge sulle unioni di fatto. ...segue
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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO - 5 giugno 2005
Orgoglio gay, Vendola sfila a Milano
Il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, omosessuale dichiarato, ha partecipato ieri alla giornata del Gay Pride, orgoglio omosessuale, svoltasi a Milano ( nella foto) . « Pacs! Patti chiari amicizia lunga... » . Questo lo slogan della manifestazione ed anche il messaggio che il mondo gay invia alla politica affinché approvi il disegno di legge sulle unioni di fatto.
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CORRIERE DELLA SERA (Ediz. Naz.) - 5 giugno 2005
Migliaia al Gay Pride, diritti e coppie di fatto
Manifestazione a Milano, polemiche sui Pacs: « Se l'Unione non li vara, diserteremo le urne » MILANO — L'Italia è una giovane transessuale. Abito candido, corona d'argento, fascia blu con la scritta: « Repubblica laica » . Ha i polsi incatenati. Cammina tra due guardie svizzere che la tengono prigioniera. Dietro l'allegoria, sfilano i 40 mila del Gay Pride 2005. Facciata glamour : coriandoli, colori, parrucche, musica sfondatimpani. Ma anche un messaggio ai politici dell'Unione, con il tono dell'ultimatum: « O inserite la legge sulle coppie di fatto nel programma elettorale, o alle prossime elezioni non andremo a votare » . Parola d'ordine della manifestazione: Pacs. Sventola su mille bandiere. Sta per « Patto civile di solidarietà » . Istituto giuridico che sancisce la relazione tra due coniugi, indipendentemente dal sesso. Definisce la vita in comune della coppia: diritti e doveri. Non un matrimonio, ma qualcosa che ci si avvicina molto: unione legalizzata e riconosciuta. « Il centrosinistra si metta d'accordo con Rutelli e le altre forze che ancora storcono la bocca — sbotta Aurelio Mancuso, presidente del l'Arcigay — altrimenti raccomanderemo a milioni di omosessuali di disertare le urne »...segue
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CORRIERE DELLA SERA (Ediz. Mil.) - 5 giugno 2005
« In piazza per i diritti dei gay » . « Bimbi strumentalizzati »
Un corteo colorato composto da oltre 40 mila persone Ieri la città è stata attraversata dalla sfilata del Gay Pride - Città divisa sulla festa degli omosessuali. Cecchi Paone attacca il sindaco. L'assessore Simini: un errore il trenino dei figli della provetta
« Sono qui per evitare a Milano una figuraccia » . Il presidente della Provincia, Filippo Penati, è al Gay Pride. Senza fascia tricolore. Ma la sua non è una partecipazione individuale: « È la testimonianza di quanto ha fatto la Provincia dando il suo patrocinio » . Il corteo è ancora in piazza della Repubblica. Per attraversare Milano e arrivare all'Arena civica impiegherà quattro ore. Quarantamila presenze. I carri che sfilano davanti a Palazzo Marino e lanciano insulti al sindaco Gabriele Albertini, reo di non aver dato il patrocinio alla manifestazione. E soprattutto quel trenino pieno di bambini « embedded » nella testa del corteo per evitare che i figli delle coppie lesbiche entrino a contatto con la parte più esibizionista dell'orgoglio omosessuale. Non basta. Non è sufficiente per evitare le polemiche. La giunta di Palazzo Marino ha disertato il corteo ma si divide sulla presenza dei bimbi. « Ho sostenuto la bontà del patrocinio — attacca l'assessore all'Educazione Bruno Simini — però ritengo che i bambini non devono partecipare a manifestazioni, se non a quelle che riguardano i loro di ritti » . La pensa al contrario Tiziana Maiolo: « Siccome è una strumentalizzazione di tipo politico, non ci vedo nulla di male. Certo, alla fine può essere controproducente per chi l'ha fatta »...segue
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GAZZETTA DEL SUD - 5 giugno 2005 - Albina Olivati
In 100 mila sfilano al Gay Pride a Milano
Almeno centomila persone hanno partecipato al corteo del Gay Pride Milano 2005. Sono venuti da tutta Italia per affermare il loro obiettivo: l'approvazione del disegno di legge sulle coppie di fatto...
Obiettivo l'approvazione del disegno di legge sulle coppie di fatto
MILANO — Almeno centomila persone hanno partecipato al corteo del Gay Pride Milano 2005. Sono venuti da tutta Italia per affermare il loro obiettivo: l'approvazione del disegno di legge sulle coppie di fatto. Nell'acronimo Pacs (patti civili di solidarietà) è sintetizzata la battaglia che gli omosessuali italiani stanno combattendo «Ponzio Pilato si è astenuto». Si leggeva questa frase sul cartello che porta al collo Alessandro Cecchi Paone, intervenuto al corteo. ...segue
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LA STAMPA - 5 giugno 2005 - Fabio Poletti
IN CENTOMILA ALLA FESTA DI MILANO, TRA FOLCLORE E PROTESTE
Sfila l’orgoglio dei gay «Uguali diritti per tutti»
Al signor Giuseppe, capelli bianchi e occhiali, che pensava di aver visto tutto in vita sua, questo Gay Pride 2005 che sfila davanti al suo naso, fa l’effetto che fa: «Ma andate a lavorare...». Ai tanti milanesi che stanno ai lati del corteo, a guardare i micro abiti e i maxi trampoli dei transessuali, i gay che si tengono per mano, le lesbiche pure, l’Italia turrita in cima al corteo - un ancheggiante trans tra due improbabili guardie svizzere col rossetto che lo trascinano in catene - assieme al trenino con i figli con due mamme e ciò che basta di un padre infilato in una provetta, Diana la brasiliana, dieci centimetri di stoffa rossa e la cintura con su scritto «Love», tutto questo alla gente «normale» di un sabato pomeriggio milanese stravolto dal Gay Pride 2005, quasi vengono i crampi alle mani a furia di scattare foto coi telefonini. «Guarda che roba...», la frase più ripetuta davanti al variopinto corteo di gente che balla, che suda, che si mostra, si abbraccia e non si vergogna di niente. C’è chi riconosce il neogovernatore della Puglia Nichi Vendola, omosessuale e cattolico dichiarato da sempre: «E’ ora di riconoscere il diritto all’affettività anche per i gay. E’ ora che siano riconosciuti i diritti alle coppie di fatto omosessuali. E di mettere in discussione la maledizione biblica sull’omosessualità»...segue
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L'UNITA' - 5 giugno 2005 - Delia Vaccarello
«Guardate, è la grande famiglia del Gay Pride»
In centomila per le vie di Milano: «Siamo qui per i diritti, le coppie di fatto, la fecondazione»
FLASH DI FUTURO. Hanno 19 anni, indossano lo stesso vestito a fiori, portano i capelli tirati su e vivono un amore che lascia senza fiato. La musica festosa che proviene dai carri le avvolge strappando alle loro labbra un bacio colmo di passione. Ai fotografi mostrano un cartello: “Oggi spose, papa Ratzinger non sei invitato!”. Ieri a Milano in centomila hanno partecipato al Pride per chiedere che il Pacs (Patto civile di solidarietà) diventi legge, regalando spiragli di domani. Un trenino segue di poco lo striscione di apertura: sui due piccoli convogli a leccare gelati e scherzare ci sono i bambini dei 60 nuclei delle Famiglie Arcobaleno nate come associazione lo scorso marzo: “Abbiamo un triplice scopo dice Giuseppina confrontarci tra genitori, far sentire i nostri figli in compagnia, e dire al mondo che è l’amore a creare una famiglia.” Ed è l’ amore omosex, lama finissima capace di sfoltire i pregiudizi, a far cambiare lentamente la società, anno dopo anno, pride dopo pride. “Nonna Giulia e nonna Bernarda vogliono i loro diritti”, dicono Cristina e le ragazze del Circo Massimo di Ferrara e abbracciano tre extraterrestri gonfiabili, “Noi lesbiche somigliamo a loro aggiungono - siamo su questa terra, anche se i governanti non ci vogliono vedere”...segue
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LA REPUBBLICA (Ed. Mil.) - 5 giugno 2005
Orgoglio e polemiche nel giorno della festa
I centomila attesi, evocati, non si vedono. Ma se questo Gay Pride dei quarantamila è inferiore alle previsioni numeriche, quello che non manca è un corteo che fa parlare di sé. Loro, gay e lesbiche e trans, sfilano nella giornata dell´orgoglio sorridenti e festanti. Sono qui per ottenere il riconoscimento delle coppie di fatto, che non è il matrimonio ma sarebbe comunque un inizio. Si concedono gli unici fischi davanti a Palazzo Marino, svillaneggiando il sindaco Albertini che ha detto no al patrocinio. Ma nel frattempo dal centrodestra partono attacchi pesanti per quei quindici bambini che aprono la marcia con le loro mamme lesbiche. Una «strumentalizzazione indecente», dicono da An, Forza Italia e Lega. E di «uso strumentale» parla anche qualcuno della Margherita. Il centrodestra al corteo non c´è. Non se ne vede uno della Cdl, nella lentissima marcia che da piazza della Repubblica porta all´Arena. Ma non si vede neppure qualcuno della Margherita. Altre le facce del centrosinistra, dai Verdi ai Ds, dal Pdci a Rifondazione, con il presidente pugliese Nichi Vendola accolto come «il nostro eroe». Ci sono assessori di tre Comuni del Milanese governati dall´Unione, Cinisello e Rozzano e Cologno, con tanto di fascia. E arriva anche (ma senza fascia) il presidente della Provincia Filippo Penati, a salutare alla partenza e a dire che «è compito delle istituzioni aderire a una battaglia di civiltà». «Sono qui anche per non far fare a Milano una brutta figura sul piano internazionale», aggiunge il presidente, e il pensiero corre al patrocinio negato dal Comune...segue
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LA REPUBBLICA (Ed. Naz.) - 5 giugno 2005
Milano, in centomila al Gay Pride "Sì alla legge sui Pacs o non votiamo"
Detto a modo loro, tra botanica e doppi sensi, l´invito sui cartelli suona così: «Prodi, sotto l´Ulivo pota la Margherita e coltiva i finocchi!». Se le sortite di Rutelli sui referendum ai gay non sono proprio piaciute, a rischiare la fine dell´idillio con il movimento omosessuale è adesso tutto il centro-sinistra: «Se non specificano chiaro e tondo cosa vogliono fare con la legge sui Pacs, sulle coppie di fatto, alle prossime elezioni i partiti se li sognano i nostri voti», minaccia Aurelio Mancuso, presidente dell´Arci-gay, che resta volutamente nel vago ma si riferisce soprattutto all´Unione. Mentre in testa al Pride nazionale, ieri a Milano, gli esponenti della sinistra, da Pecoraro Scanio dei Verdi a Luigi Manconi dei Ds, parano il colpo e promettono concordi: «Sui Pacs non ci saranno problemi». Quest´anno il Gay Pride, pur non rinunciando al colore e al baraccone, è stato politicamente più netto del solito. Migliaia di bandiere con la scritta «Pacs» e un´iniziativa creata apposta per aizzare le polemiche: il trenino delle «Famiglie arcobaleno» con a bordo - tra aranciate, panini e merendine - madri lesbiche e una ventina di bimbi, in maggioranza figli della provetta, le cui mamme si sono rivolte a cliniche straniere, visto che in Italia è proibito...segue
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TGCOM.IT - 5 GIUGNO 2005
In 100 mila a Milano per il corteo
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Gay Pride, l'invasione festosa
Hanno danzato e ballato lungo tutto il corteo. Si sono divertiti e hanno cercato di trasmettere anche ai numerosi curiosi che si sono fermati lungo la strada la gioia e l'orgoglio di manifestare la loro omosessualita'. C'e' chi lo ha fatto in modo esagerato, chi invece ha passeggiato nel corteo tenendo per mano il compagno o la compagna, proprio come normali fidanzati eterosessuali. Il Gay Pride, nonostante le polemiche, e' stato soprattutto questo: un momento di festa e di allegria nel tentativo da parte del movimento gay e lesbico di tentare un ponte con la societa', non sempre disposta ad accettare l'omosessualita'...segue
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IL SABATO NEWS - 4 giugno 2005 - Massimo Bianchi
All’Idroscalo sbarca il Pride 2005
Arriva tra le polemiche politiche la tradizionale kermesse dell’orgoglio omosessuale
Sarà l’Idroscalo ad ospitare, dall’1 al 19 giugno, il Pride 2005, la manifestazione nazionale che celebra l’orgoglio gay, lesbo e trans. Un appuntamento conosciuto in tutto il mondo che si tiene nel mese di giugno e che celebra la rivolta di Stonewall a New York del 1969, quando il mondo omosessuale, guidato dalla transessuale Sylvia Rivera, si ribellò alle violenze e ai soprusi della polizia. Un evento divenuto ormai consueto anche nella cattolicissima Italia: per tre settimane sarà l’area est del lago milanese ad ospitare convegni, dibattiti, spettacoli teatrali e concerti a tematiche omosessuali. Un appuntamento culturale e artistico, organizzato dal Coordinamento Arcobaleno Lesbico Gay Trans Milano, che di trasgressivo ha soltanto la sfilata colorata e provocante per le vie cittadine. Dopo il Pride di Roma, Bari e Grosseto, finalmente anche Milano, da sempre culla del movimento gay, tornerà ad ospitare la kermesse nazionale, dopo quella del 2001. Sono attese centomila persone provenienti da tutt’Italia per la sfilata, più altre centomila tra il pubblico che assisterà alla parata dei carri. ...segue |
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LA REPUBBLICA - 4 giugno 2005
In centomila per il Gay Pride
Sfila l´orgoglio omosessuale, per un´edizione nazionale del Gay Pride a cui sono attese centomila persone. Il corteo parte alle 16 da piazza della Repubblica, transita in piazza Duomo, arriva al Parco Sempione davanti all´Arena sede dei matrimoni civili. Destinazione non scelta a caso. Il primo obiettivo del corteo è infatti chiedere che venga approvata dal Parlamento la legge sui Pacs, i Patti civili di solidarietà, per il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. Ma quest´anno, a una settimana dal referendum sulla fecondazione assistita, il corteo sarà aperto da una quindicina di bambini figli di coppie lesbiche. «È il nostro segnale per dire che al referendum bisogna andare a votare e votare quattro sì», dicono gli organizzatori del pride. Attacchi al corteo arrivano ancora da An, che oggi organizza una contromanifestazione per «riflettere sulla famiglia» a Novegro. Le associazioni gay denunciano la scoperta di minacce scritte con una bomboletta spray davanti alla sede, in via Bezzecca, del Coordinamento Arcobaleno che organizza la manifestazione...segue
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IL GIORNO - 4 giugno 2005
Sedurremo Milano
Quest’anno è Milano la città "difficile" in cui dimostrare che i diversi orientamenti sessuali esistono. L’altra notte, ignoti vandali hanno imbrattato la sede dell’Arcigay, con scritte contro gli omosessuali, insulti, minacce di morte. «La sfilata è prima di tutto una richiesta dei diritti civili e noi saremo in tanti» ha commentato Paolo Fedrigo, presidente dell’Arcigay. E a portarli in piazza sarà un corteo che partirà oggi alle 16 da piazza della Repubblica e passerà da piazza della Scala, Duomo e Cordusio, attraverserà Brera e parco Sempione per concludersi davanti all'Arena Civica, dove sono celebrati i matrimoni civili. Milano come Amsterdam, Oslo, Stoccolma. È questo quello cui mira il movimento gay in Italia: scegliere se sposarsi o meno, come avviene ad Amsterdam, avere la possibilità di adottare un bimbo come già avvine a Oslo e Stoccolma e veder tutelati i rapporti di coppia come avviene in Francia. «PaCS! Patti chiari, amicizia lunga...» è lo slogan per il Pride Milano 2005. Le richieste del movimento gay, lesbico, bisessuale e transessuale puntano all’approvazione di una legge che istituisca i cosiddetti Patti civili di solidarietà. L’Italia è la sola tra le nazioni fondatrici dell’Ue, insieme a Irlanda e Grecia, a non dare valore alle convivenze, e questo nonostante una recente ricerca Eurisco abbia rivelato come oltre il 65% degli italiani sia favorevole al riconoscimento delle coppie di fatto...segue
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CORRIERE DELLA SERA - 4 giugno 2005
Gay Pride, centomila in corteo per le vie del centro
La sfilata aperta da bambini. Attesi 20 carri allegorici. Nessun rappresentante del centrodestra alla manifestazione
Vai sul sito Internet di Famiglie Arcobaleno, l'associazione Genitori omosessuali che fa parte integrante dell'organizzazione del Gay Pride milanese. Una foto di un trenino elettrico con una scritta: « Al Pride di Milano è in arrivo un trenino carico carico di... » . Sotto tre cuoricini ad aumentare il mistero. Ecco, la vera sorpresa della manifestazione nazionale dell'orgoglio omosessuale che sfilerà oggi pomeriggio per le strade di Milano e non mancherà di creare una nuova ondata di polemiche: per la prima volta nella storia del Gay Pride tricolore apriranno la sfilata una ventina di bambini, figli di coppie lesbiche, nati grazie alla fecondazione assistita. Per i bambini è stato allestito un trenino, come quelli che si trovano nei parchi giochi, rifornito di bevande e viveri in modo da alleviargli la fatica del percorso. Appuntamento alle 16 in piazza della Repubblica. Con qualche nervosismo. L'altra notte la sede dell'Arcigay è stata imbrattata con scritte intimidatorie: insulti e minacce di morte. Gli organizzatori si aspettano almeno 100 mila persone e venti carri a tema...segue
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L'UNITA' - 4 giugno 2005
Gay Pride a Milano, un corteo da centomila
«In piazza per tutelare tutte le forme di convivenza». Ma il Comune non dà il patrocinio - Minacce di morte scritte contro gli omosessuali e insulti sui muri della sede Arcigay di Milano
È dedicato soprattutto al rilancio e alla promozione delle unioni civili il Gay Pride 2005, che si svolge oggi a Milano. Nonostante le polemiche, dovute al mancato patrocinio dell’iniziativa da parte del Comune di Milano, e soprattutto nonostante le minacce di morte apparse sui muri della sede milanese di Arcigay «Pride Milano 2005» sarà un corteo festoso per le vie del capoluogo lombardo: «Faremo una festa ancora più grande, colorata e gioiosa, in barba a tutti quelli che ci vorrebbero ridurre al silenzio» ha dichiarato il presidente di Arcigay Milano.
Il tentativo è quello di recepire anche nella “capitale morale”, e poi a livello nazionale, alcune delle iniziative sui diritti già accolte in più di 300 centri italiani. E’ il caso del registro delle unioni civili, secondo l’esempio di Bologna, che ha portato l’iscrizione delle coppie di fatto nelle liste per gli alloggi popolari. O quello della Valle d’Aosta, dove le coppie di fatto possono già accedere ai mutui per la prima casa...segue
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L'UNITA' - 4 giugno 2005 - Andrea Benedino - Anna Paola Concia
Gay Pride: patti chiari, amicizia lunga
Questo pomeriggio per le strade di Milano decine di migliaia di donne e di uomini sfileranno per chiedere il riconoscimento dei loro diritti civili. È il Gay Pride, la manifestazione nazionale per l'orgoglio e la dignità dei gay, delle lesbiche e dei transessuali italiani...
Questo pomeriggio per le strade di Milano decine di migliaia di donne e di uomini sfileranno per chiedere il riconoscimento dei loro diritti civili. È il Gay Pride, la manifestazione nazionale per l'orgoglio e la dignità dei gay, delle lesbiche e dei transessuali italiani. Una manifestazione che quest'anno, a pochi mesi dalle prossime elezioni politiche, si svolge a Milano, la capitale laica del nostro paese, nonché la città dove risiede quella che probabilmente è la più grande comunità omosessuale italiana.
L'obiettivo è che da Milano si innalzi alta e forte alla politica italiana, e al centrosinistra in particolare, la richiesta di vedere scritti nero su bianco nel prossimo programma elettorale impegni chiari sui diritti degli omosessuali. Esattamente com'è avvenuto negli ultimi anni nella stragrande maggioranza dei Paesi europei...segue
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La Repubblica - 4 giugno 2005 - Paolo Hutter
QUANTA STRADA DOBBIAMO FARE ANCORA
A poche ore dall´evento che a Milano si svolge tutti gli anni, ma che solo per la seconda volta è anche ufficialmente appuntamento nazionale...
Milano - A poche ore dall´evento che a Milano si svolge tutti gli anni, ma che solo per la seconda volta è anche ufficialmente appuntamento nazionale, mi chiedo quanta strada abbiano fatto la condizione, la soggettività, i diritti omosessuali e di che natura siano le obiezioni, le avversità, le ostilità che – ancora? – ci troviamo di fronte. Gran parte della questione verte proprio sulla domanda: «Ancora?». Ieri il parlamento dello stato della California ha bocciato, alla terza votazione e per un solo voto, un progetto di legge che avrebbe permesso il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Il parlamentare e militante gay Mark Leno che aveva presentato la proposta ha dato la colpa della sconfitta alla popolazione degli over 65 e ha commentato: «Dobbiamo avere pazienza e aspettare mutamenti demografici»...segue
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AGENZIA ANSA - 3 giugno 2005
GAY PRIDE: MINACCE E INSULTI DAVANTI A SEDE ARCIGAY MILANO
(ANSA) - MILANO, 3 GIU - Ignoti vandali hanno imbrattato nella notte la sede del Cig Arcigay di Milano: scritte contro gli omosessuali, insulti e minacce di morte sono apparse sui
muri dell'associazione. Lo ha reso noto oggi pomeriggio Arcobaleno, il coordinamento delle associazioni organizzatrici del Pride 2005, la manifestazione di orgoglio omosessuale in programma per domani. ''A un giorno dalla sfilata che e' prima di tutto una richiesta di diritti civili ancora oggi negati agli omosessuali - si legge nel comunicato - i cosiddetti 'difensori dei valori e della morale' mostrano il loro volto feroce e barbaro''. ''E' finito il tempo in cui chinavamo il capo a chi ci minacciava - ha commentato Paolo Ferigo, presidente di Arcigay Milano -. Domani per le vie delle citta' saremo in tanti, tantissimi e faremo una festa ancora piu' grande, colorata e gioiosa, in barba a tutti quelli che ci vorrebbero ridurre al silenzio''. |
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AFFARI ITALIANI - 3 giugno 2005 - Alessandro Rimassa
Gay Pride/Sabato alle 15.30 il corteo a Milano
Sabato 4 giugno, alle 15, parte il Gay Pride nazionale, quest’anno a Milano: il concentramento è alle 15 in piazza della Repubblica, alle 16 parte il corteo che passerà per piazza della Scala, piazza Duomo, Foro Bonaparte fino ad arrivare all’Arena Civica. La manifestazione è patrocinata dalla Provincia di Milano, di centro-sinistra, ma non dal Comune di centro-destra, nonostante gli sforzi dell’Assessore Maiolo. I motivi del corteo sono così riassumibili: sollecitare una legge sulle unioni civili, i Pacs; insegnare il rispetto delle diversità; mostrare il numero forte della comunità omosessuale italiana; festeggiare il diritto alla vita, una vita normale fatta di affetti e relazioni da vivere con pienezza e alla luce del sole. Lo slogan è "PACS! Patti chiari, amicizia lunga..." e la richiesta del movimento GLT (gay, lesbico e transessuale) è rivolta ai politici italiani per l’approvazione di una legge che anche in Italia istituisca i Patti Civili di Solidarietà...segue
> Intervista a Sergio Lo Giudice
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CORRIERE DELLA SERA - 2 giugno 2005
Rettore diva del Pride
Preparando il corteo che sabato 4 giugno attraverserà Milano, il Pride 2005 offre i primi eventi che animeranno per tre settimane lo spazio Le Village ( ingresso 10 euro), un villaggio gay, lesbico e transessuale dedicato a tutta la città.
Questa sera, oltre ai due dance floor, a rendere vivace l'area del ci sarà lo spettacolo pirotecnico « I colori del Pride » ( ore 22, 30), seguito da un concerto speciale: la prima tappa del « Figurine Tour » di Donatella Rettore ( foto) , icona degli anni Ottanta con canzoni come « Kobra » e « Lamette » e diva per l'immaginario gay insieme ad e , che interverranno tutte al Pride. ( a. be.)
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IL GIORNO - 2 giugno 2005
La sfida di AN: Family Day contro il Gay Pride - Ieri all'Idroscalo il via della "kermesse-omo"
Il Family day per contrastare il Gay pride. È questa la sfida che Alleanza nazionale lancia contro la kermesse degli omosessuali in programma il 4 giugno con l’ormai tradizionale sfilata per le vie di Milano. Il Pride Milano 2005 è partito ufficialmente ieri con l’apertura del «Village», un’area all’interno dell’Idroscalo che fino al 18 giugno ospiterà concerti, concorsi e convegni all’insegna dell’orgoglio gay. Proprio a pochi passi dall’Idroscalo, non a caso, An ha organizzato la sua contromanifestazione nel nome della famiglia, «ma quella vera, basata sulla padre, sulla madre e sui figli», spiega il consigliere provinciale Giovanni De Nicola. La data dell’evento è stata fissata, anche qui non a caso, il 4 giugno, giornata clou del Gay pride milanese. «Ci saranno giochi per i bambini, spettacoli e pane per tutti, simbolo dei valori della famiglia», racconta De Nicola. Alle 17, poi, è previsto un dibattito dal titolo: «Dall’Europa all’Italia la difesa della famiglia»...segue |
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LA REPUBBLICA - 2 giugno 2005 - EMANUELE FIANO
La destra il Gay Pride e il voto del 12 giugno
...Chi organizza e sfila al Gay Pride lo fa per esplicitare un´appartenenza che anche per il timore di atti discriminatori che quella dichiarazione potrebbe provocare, è ancora, a volte, difficile da esprimere. E´ connaturato a questa manifestazione il desiderio di rivendicare la propria non-eterosessualità: anzi l´orgoglio, "pride", della propria identità. In questo senso, il mancato patrocinio della giunta, esprime una concezione punitiva verso tutto ciò che non risponde ai propri canoni. Insomma tu singolo individuo hai diritto a sfilare con il simbolo della tua comunità amministrativa, "Il Comune", hai diritto a sentirtene figlio, (si pensi alla radice "pater" di patrocinio), solo se dimostri di comportarti come chi governa considera che sia lecito. Proprio qui risiede la contraddizione della destra, o di una parte di essa...segue
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AFFARI ITALIANI - 1 giugno 2005 - Alessandro Rimassa
Gay Pride/ Da San Paolo a Milano gli omosessuali cercano diritti
Da San Paolo a Milano. Un lungo ponte per promuovere la cultura gay, per fare in modo che anche gli omosessuali abbiano dei diritti. Un filo comune tra il Gay Pride brasiliano, che si è svolto in questi giorni a San Paolo e quello del prossimo 4 giugno a Milano. ... E a Milano si cerca di fare il possibile per avere una festa in grande, nonostante il Comune si sia rifiutato di patrocinare l'iniziativa. Un Pride nazionale nella città che ospita la più grande comunità glbt italiana non poteva che essere anche una ghiotta occasione per un calendario ricco di feste, concerti, intrattenimento e dibattiti. Perché il Pride è anche aggregazione. Fondamentale il corteo del 4 giugno che sfilerà per le vie del centro, ma partecipare a tutti gli altri eventi in calendario sarà un modo per sentirsi parte della granda comunità glbt: tre settimane di serate teatrali, convegni, dibattiti, concerti e serate in discoteca che animeranno Milano dal 1 al 18 giugno...segue
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BABILONIA GIUGNO 2005 - Mario Cirrito
Polemiche - Pride patrocinato
Giugno è il mese dei Gay Pride; il periodo dell'anno in cui in tutto il mondo milioni di persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali scendono in strada per ricordare quel gruppetto di travestiti che per la prima volta, il 28 giugno dei 1969, decisero di affermare la propria dignità e di combattere il sopruso omofobico rappresentato dai poliziotti che ogni sera li vessavano, perquisivano, malmenavano, trasformando il timore e la vergogna in orgoglio. Quest'anno il Pride più importante d'Italia, quello nel quale si concentreranno le energie delle associazioni nazionali e che vedrà la partecipazione di persone Glbt provenienti da ogni regione e le delegazioni dall'estero, si terrà a Milano, sabato 4 giugno. Arcigay e Arcilesbica nazionali hanno promosso questo Pride nazionale unitario invitando il movimento, la comunità Glbt e il Paese a mobilitarsi per affermare una volta di più quella dignità di cittadini che ancora viene conculcata da un paese che, sebbene avanzato economicamente e socialmente, al pari dei partner europei, è guidato da una classe politica che fatica a comprendere la realtà moderna e a regolarla con una legislazione adeguata...segue
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CLUBBING - Giugno 2005
Milano: Pride Nazionale 2005
Il cartellone del Pride milanese si presenta ricco di appuntamenti: tre settimane di convegni, concerti e serate in discoteca per un giugno “tutto gay”. Si parte mercoledì 1 giugno, alle 21:30 con l’Official Opening Party, in collaborazione con Festival del Cinema gay/lesbico milanese: durante la serata sarà presentata una delle compilation del Pride e si potrà ballare su due piste con musica commerciale e house. Il 2 giugno, giovedì, si esibisce alle 21:30 Rettore, seguita alle 23:30 dalle musiche dell’After Line e del Falke. La sera seguente vede protagonisti il BinarioUno con l’elezione di Mr B1 e lo ZsaZsa sulla pista B, ospite Mauriza Paradiso. Dal 1 al 18, grazie a Le Village, verrà aperto uno spazio multifunzionale nell’area SpiderBar dell’Idroscalo. Il 4 giugno alle 16 parte il corteo da P.za Repubblica, lungo le vie Turati e Manzoni, fino a P.za della Scala, per arrivare in P.za Duomo e proseguire lungo via Orefici, P.za Cordusio, via Broletto e Foro Buonaparte, arrivando all’Arena dove vengono oggi celebrati i matrimoni civili. Alle 21 tutti al Village per il party ufficiale col concerto di Anna Oxa, la musica del dj Ivan e dove, assieme alla resident dj Moira, si esibirà per la prima volta in Italia Susan Morabito, una delle più importanti dj della scena house gay americana. ...segue
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LUI GUIDEMAGAZINE - Giugno 2005
Milano sotto i colori dell'arcobaleno - Aurelio Mancuso: "Ci battiamo per uno stato laico"
MILANO. "PACS patti chiari, amicizia lunga" è lo slogan che accompagna il Pride nazionale di Milano dei 4 giugno. Un messaggio forte e chiaro che spiega al meglio l'obiettivo principale della manifestazione: rilanciare la battaglia per i diritti delle coppie di fatto gay e non. Un impegno importante che la solita bagarre che accompagna ogni vigilia del Pride rischia di mettere in ombra. Anche quest'anno il teatrino della politica e infatti riuscito a dare il peggio di sé. E così l'evento avrà il sostegno della Provincia ma non del Comune. Noi preferiamo non dare fiato ad ulteriori polemiche ma dare voce a chi si impegna in prima linea per la buona riuscita dei Pride e della battaglia per il Pacs Tra questi c'e Aurelio Mancuso segretario nazionale dell'Arcigay.
Mancuso quali le finalità dei Pride milanese?
"Il Pride di quest'anno cade in un momento molto particolare, ad una settimana di distanza dal Referendum sulla procreazione assistita e a meno di un anno dalle elezioni politiche. L'obiettivo è rilanciare la lotta per il riconoscimento dei diritti dello coppie gay , il progetto del Pacs, una legge moderata che tiene conto della situazione italaiana e su cui vogliamo risposte certe"....segue |
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PRIDE - Giugno 2005
Gay pride 2005 - Milano - Roma - Salerno
Ricordiamo a chi non lo sapesse ancora che questanno il gay pride nazionale tornerà a Milano, dove la manifestazione avrà luogo il 4 giugno.
Attenzione al fatto che la partenza non sarà, come nei pride milanesi degli scorsi anni, da porta Venezia, bensì dalla vicina piazza della Repubblica. Anche il percorso sarà diverso da quello solito. Maggiori informazioni sulla manifestazione, e sul programma delle due settimane di eventi legate al pride, alle pagine 24-25 del presente numero di "Pride" o su http://www.pridemilano.org/pride2005. Ricordiamo pure che dal 26 maggio al primo giugno è in corso il FestivaL di cinema gay e lesbico di Milano. Anche qui un cambiamento: si tiene infatti al cinema Manzoni, più grande e capiente...segue
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IL MANIFESTO - 31 maggio 2005
PRIDE A MILANO - Il corteo sceglie «patti chiari amicizia lunga»
L'appuntamento con il gay pride nazionale quest'anno è a Milano il 4 giugno. Lo slogan è «Patti chiari amicizia lunga», con riferimento all'approvazione di una legge sui Patti civili di solidarietà (Pacs)...
L'appuntamento con il gay pride nazionale quest'anno è a Milano il 4 giugno. Lo slogan è «Patti chiari amicizia lunga», con riferimento all'approvazione di una legge sui Patti civili di solidarietà (Pacs) che consentirebbe di legalizzare anche in Italia, come già avviene nella gran parte del resto d'Europa, le unioni di fatto tra persone dello stesso sesso. Il corteo del 4 giugno passerà come sempre per il Duomo, malgrado le rituali proteste di qualche integralista in cerca di pubblicità personale, e si concluderà all'Arena. La parata sarà il momento culminante di un calendario di manifestazioni e spettacoli che avrà il suo centro da domani fino al 18 giugno nel «villaggio gay» allestito all'idroscalo...segue
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GAY.IT - 29 maggio 2005
I MILLE EVENTI DEL MILANO PRIDE
MILANO - Un Pride nazionale nella città che ospita la più grande comunità glbt italiana e la massima concentrazione di attività legate al mondo gay e lesbico non poteva che essere anche una ghiotta occasione per un calendario ricco di feste, concerti, intrattenimento e dibattiti. Perché il Pride è anche aggregazione. Fondamentale resta il corteo del 4 giugno che sfilerà per le vie del centro, ma partecipare a tutti gli altri eventi in calendario sarà un modo per sentirsi parte della granda comunità glbt: tre settimane di serate teatrali, convegni, dibattiti, concerti e serate in discoteca che animeranno Milano dal 1 al 18 giugno. Si esibiranno personaggi come Rettore, Anna Oxa, Fiordaliso, Paola e Chiara, dj del calibro di Susan Morabito, si terranno concorsi e spettacoli come l'immortale "Shopping & Fucking": tutto questo farà riferimento come location a "Le Village" lo spazio multifunzionale allestito sulle rive dell'Idroscalo, nell'area ex-Spider. Un palco, due piste e diversi bar vedranno alternarsi cantanti, spettacoli teatrali e locali con la loro musica e i loro Dj. Il tutto a contorno di una serie di appuntamenti dedicati all'approfondimento e al dibattito, perchè Pride non è solo aggregazione, ma anche impegno sociale...segue
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LA REPUBBLICA - 27 maggio 2005 - Oriana Liso
Gay pride, schiaffo al Comune "Non vogliamo i vostri soldi"
Patrocinio a tutto il pacchetto di eventi, sfilate e manifestazioni o niente. Si fanno sempre più nette le polemiche tra gli organizzatori del Gay pride, che sbarca in città dal primo al 18 giugno, e la giunta comunale. «Rifiuteremo il patrocinio a singoli eventi da parte del Comune, il Pride è una cosa sola, che comprende il grande corteo del 4 giugno». A dirlo - ieri, alla presentazione del calendario degli eventi - è Paolo Ferigo, il portavoce della manifestazione. Proprio il corteo sembra essere il pomo della discordia tra "l´orgoglio gay" e "il pregiudizio dei politici". Martedì scorso dalla giunta è arrivato il no definitivo - con dieci voti contrari e quattro favorevoli - al patrocinio per la sfilata che passerà per piazza Duomo (nonostante le proteste della Lega) e approderà all´Arena, scelta proprio perché simbolo delle unioni civili dei milanesi. Centomila persone attese da tutta Italia dietro venti carri colorati, un carnevale brasiliano in salsa omosex che ormai non è una novità in tante città italiane. Dall´altra parte, però, l´Amministrazione ha lasciato aperta la porta alla possibilità di patrocinare singole manifestazioni e convegni collaterali, tra i tanti in programma al villaggio in allestimento all´Idroscalo. «Rivolgiamo un appello al Comune affinché partecipi al corteo - replica Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay -, soprattutto all´assessore Maiolo che ha sostenuto la nostra battaglia»....segue
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GAY.IT - 26 maggio 2005 - Giulio Maria Corbelli
A MILANO IL PRIDE DEL PACS
MILANO - Patti chiari e amicizia lunga. E' questo lo slogan scelto per il Gay Pride 2005, la manifestazione nazionale, che si terrà dall'1 al 18 giugno e che avrà il suo momento clou nel corteo del 4 giugno a Milano, per il quale gli organizzatori prevedono un affluenza di circa 100 mila persone. "Sarà una grande manifestazione - ha detto Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay - incentrata sul Pacs, riconoscimento delle coppie di fatto, che permette un primo passo importante in un paese arretrato in cui la società si rivela pronta, mentre la politica, sia di centrodestra che di centrosinistra, deve ancora darsi una sveglia". "Il prossimo governo dovrà affrontare questo problema - ha aggiunto - e noi sosterremo solo quelle maggioranze e quei partiti che nei loro programmi daranno sostegno al Pacs"...segue
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APCOM - 26 maggio 2005
GAY PRIDE/ ARCOBALENO: SFILEREMO IN 100 MILA PER IL PACS
Presentato programma del corteo milanese del 4 giugno
Milano, 26 mag. (Apcom) - Un gay pride in nome della civiltà. E' questo lo slogan scelto da Arcobaleno, il coordinamento di tutte le realtà gay, lesbiche e trans di Milano per l'edizione 2005 del Pride che si terrà il 4 giugno nel capoluogo lombardo e per il quale gli organizzatori prevedono un affluenza di circa 100 mila persone. La manifestazione, presentata oggi, sarà infatti focalizzata sull'approvazione della legge sul Pacs, patto civile di solidarietà, istituto giuridico che definisce legalmente la vita delle 'coppie di fatto', sia gay sia eterosessuali. "Sarà una grande manifestazione - ha detto Aurelio Mancuso, segretario nazionale Arcigay - incentrata sul Pacs, riconoscimento delle coppie di fatto che permette un primo passo importante in un paese arretrato in cui la società si rivela pronta, mentre la politica, sia di centrodestra che di centrosinistra, deve ancora darsi una sveglia"."Il prossimo governo dovrà affrontare questo problema e noi sosterremo solo quelle maggioranze e quei partiti che nei loro programmi daranno sostegno al Pacs"...segue
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ANSA - 26 maggio 2005
Gay Pride: dal 4 al 18/6 a Milano
Per 15 giorni feste, concerti e dibattiti all'Idroscalo
(ANSA) - MILANO, 26 MAG - Dopo 3 anni, con una manifestazione che attraversera' la citta' e alla quale sono attese 100 mila persone, ritorna a Milano il Gay Pride. Oltre al corteo multicolore, dal 4 al 18 giugno il Village in allestimento all'Idroscalo ospitera' concerti, feste e rassegne cinematografiche. Importante sara' il dibattito sulla richiesta di approvazione da parte del Parlamento della legge Pacs che sancisce legalmente la vita in comune di due persone maggiorenni anche dello stesso sesso. |
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GAY NEWS - 26 maggio 2005 - Mario Cirrito
MARIO CIRRITO SCRIVE A ZECCHI SUL PATROCINIO AL GAY PRIDE MILANO
Gentile professor Zecchi,
leggo sui quotidiani odierni che lei, insieme alla maggioranza che governa il Comune di Milano, ha scelto di negare il patrocinio al Gay Pride nazionale che si terrà il 4 giugno p.v. a Milano. La rispetto da tempo, anche se a volte, mi appare troppo dottorale per riuscire a insegnare qualcosa di necessario ed utile a chi la ascolta o la legge.Anche stavolta, è riuscito a dare una lezione negativa alla città che gestisce insieme ad altri. Così si è premurato a dettare alle agenzie di stampa, quello che per lei è il Gay Pride: “una sfilata di Carnevale fuori dal Carnevale”. Che saccenteria, caro professore! So che in televisione, probabilmente per emergere dal coro, fa il bastian contrario e, pur dichiarando di non amare quel mezzo di comunicazione è sempre lì, a ricordarci che lei non è d’accordo su nulla, forse neppure con se stesso. Forse a lei non serve capire per davvero cosa significa per milioni di omosessuali nel mondo, il Gay Pride, che sì è festa, ma anche l’unica occasione per la comunità GLBT (sa cosa significa?), di portare in piazza in prima persona le battaglie per i diritti che, persone come lei ritengono inutili...segue
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IL MANIFESTO - 25 maggio 2005 - Gianni Rossi Barilli
Milano boccia il gay pride: «E' folklore»
Anche se quest'anno il gay pride di Milano è un appuntamento nazionale, la musica non cambia: il comune non concederà il patrocinio alla manifestazione indetta per il 4 giugno prossimo. Lo ha deciso ieri la giunta, respingendo con un voto a maggioranza (10 contro 4) la richiesta di concessione del patrocinio presentata dall'assessore ai servizi sociali Tiziana Maiolo e condivisa da altri tre colleghi (Simini, Gallera e Goggi). Il sindaco Albertini non ha partecipato alla riunione di giunta, ma il suo viceDe Corato ha precisato che il primo cittadino era dello stesso parere della maggioranza dei suoi assessori. Il che non stupisce, date le passate esternazioni di Albertini contro il gay pride. La giunta milanese, cercando di mascherare almeno un po' il suo bigotto provincialismo, ha comunque stabilito che in un secondo momento saranno esaminate le numerose iniziative collaterali al gay pride, che si svolgeranno lungo un arco di tre settimane, e deciderà caso per caso se concedere o meno patrocini «mirati». Questa decisione, definita di mediazione, è stata sufficiente ad accontentare alcuni degli assessori dissenzienti...segue |
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IL GIORNO - 25 maggio 2005 - Massimiliano Mingoia
Gay pride, no al patrocinio Ma in Giunta è spaccatura
Il Comune nega il patrocinio al corteo milanese del Gay pride, in programma sabato 4 giugno. Ma non senza divisioni. La Giunta di Palazzo Marino, infatti, ieri mattina si è spaccata al momento del voto. Dieci gli assessori contrari alla manifestazione degli omosessuali. Quattro i favorevoli: gli azzurri Giulio Gallera (Decentramento), Tiziana Maiolo (Politiche sociali), Bruno Simini (Educazione) e il tecnico Giorgio Goggi (Trasporti). Un astenuto: il forzista Guido Manca (Sicurezza). Assente il sindaco Gabriele Albertini, ieri in viaggio verso Istanbul, per la finale di Champions League del Milan. La sua posizione è stata riassunta dal vicesindaco Riccardo De Corato: «Milano è una città aperta agli omosessuali, ma non disponibile a dare patrocini a manifestazioni folkloristiche». Rimandata alla seduta di Giunta di martedì prossimo la discussione su patrocinio ed eventuali finanziamenti (l’assessore alla Cultura Stefano Zecchi non li esclude) per le altre iniziative collaterali (dal 1° al 19 giugno) al Gay pride. Iniziative dell’Arcigay, su cui l’assessore Maiolo avrebbe voluto votare (favorevolmente) già ieri. Alla fine, su consiglio di Simini, quella parte della delibera è stata stralciata. E rinviata di una settimana...segue
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LA REPUBBLICA - 25 maggio 2005 - Giuseppina Piano
Il Comune decide: "No al patrocinio"
Il no messo in preventivo da molti alla fine è arrivato: il Comune nega il patrocinio al corteo del Gay pride, il 4 giugno sfili pure chi chiede più diritti agli omosessuali ma senza l´avvallo di Palazzo Marino. Perché, dicono Albertini e i suoi assessori, al corteo dell´orgoglio gay «c´è ostentazione e un eccesso di folclore» (Riccardo De Corato), o «è una sfilata di Carnevale fuori dal Carnevale» (Stefano Zecchi). Bocciata la linea dell´assessore Tiziana Maiolo e di altri tre colleghi, sui 15 che siedono in giunta, che invece quel patrocinio volevano darlo. Maiolo prende atto e cita un vecchio adagio: «Quando il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito». Niente patrocinio al corteo. Solo una timida apertura sul resto: la stessa giunta si «riserva» di valutare se dare o no il patrocinio a «manifestazioni culturali» presenti nei venti giorni in cui all´Idroscalo ci saranno concerti, convegni e dibattiti sempre per celebrare il Gay pride 2005. Se ne riparlerà la prossima settimana...segue
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CORRIERE DELLA SERA - 25 maggio 2005
La giunta: niente patrocinio alla sfilata del « Gay pride »
La sfilata del Gay Pride non avrà il patrocinio del Comune. Come previsto la giunta si è spaccata sulla delibera per il sostegno alla manifestazione del 4 giugno presentata dall'assessore alle Politiche sociali Tiziana Maiolo: quattro voti a favore, dieci contrari, un astenuto.
Assente il sindaco, che ha fatto sapere però di condividere la decisione della maggioranza degli assessori: « La nostra posizione — ha spiegato il vicesindaco Riccardo De Corato — è identica a quella del 2000, quando il patrocinio venne negato » . La giunta non ha ritenuto di sostenere il corteo, che secondo De Corato rappresenta « un eccesso di folclore, un'ostentazione » mentre per l'assessore alla Cultura, Stefano Zecchi, è « un carnevale che si tiene fuori dal carnevale » . Ma il Comune si riserva di valutare per il patrocinio, in un successivo esame, eventuali iniziative ( come convegni, mostre, dibattiti, seminari). Immediata la replica di Arcobaleno, il coordinamento delle associazioni che si occupa dell'organizzazione del Gay Pride: « Un'occasione mancata di civiltà » ... segue
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GAY NEWS - 26 maggio 2005 - Aurelio Mancuso
MI PIACEREBBE UN PRIDE IN ARMONIA CON TUTTE LE SENSIBILITA'
Sarà un evento su cui si misurerà la nostra forza e il nostro grado di maturità
A dieci giorni dal Pride Nazionale di Milano 2005 s’infittiscono gli impegni per gli organizzatori, ma soprattutto cresce nella comunità lgbt italiana e fra i tanti libertari, la consapevolezza che l’appuntamento meneghino sarà un evento molto importante, carico di significati politici e culturali. Mentre fervono i preparativi per l’apertura de Le Village (dal 1° al 18 giugno) e per il corteo del 4 giugno, di cui lavoro bisogna ringraziare il Coordinamento Arcobaleno di Milano, la città s’interroga, discute e si divide come mai è capitato. Questo è un fatto positivo. Se persino dentro la Giunta comunale di centro destra di Alberini, questa volta si sono levate voci di dissenso rispetto al reiterato atteggiamento d’assenza, significa che con il tempo la comunità lgbt ha saputo rompere quel silenzio che da anni incombeva sulla città...segue
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WWW.GRILLINI.IT - comunicato stampa 24 maggio 2005
FRANCO GRILLINI (DS): "GRAVE IL RIFIUTO DEL PATROCINIO AL GAY PRIDE DI MILANO"
Appello alla partecipazione di sindaci e amministratori democratici alla manifestazione.
Il Gay pride di Milano, ovvero della città con la più grande comunità gay e lesbica d’Italia, non avrà il Patrocinio della Giunta di destra con motivazioni che ci paiono sorprendenti. Non si è mai visto infatti una sequela di insulti alla manifestazione stessa proferiti dai vari esponenti della giunta “carnevalata”, “ostentazione”, “eccesso del folklore”, “eccessiva e non funzionale alle esigenze dei gay”) per di più pronunciati con la pretesa di fare il bene della “minoranza omosessuale”... segue
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ANSA 24 maggio 2005
Gay Pride: no patrocinio Comune Mi - Forse concessione marchio a singole iniziative
(ANSA) - MILANO, 24 MAG - Il corteo dei Gay Pride del 4 giugno a Milano non avra' il patrocinio del Comune di Milano. Dopo settimane di polemica, la giunta ha quindi deciso di respingere la richiesta dell'assessore ai servizi sociali Maiolo che voleva dare alla manifestazione dell'orgoglio omosessuale il marchio del Comune. Il Comune si riserva pero' di patrocinare le altre iniziative che saranno proposte agli assessori competenti dalle associazioni gay. |
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L'UNITA' - 24 maggio 2005 - Delia Vaccarello
Inizia il mese dell'orgoglio
Il grande corteo è previsto per il 4 giugno a Milano, l'obiettivo è semplice: «Vogliamo che il Pacs sia legge». Un filo rosso unisce la parata nazionale dell'orgoglio omosex alla grande iniziativa che si è tenuta a Roma il 21 maggio, cioè il Pacsday, e alle manifestazioni successive: Pride di Salerno (24 - 26 giugno) e di Roma (2 luglio)... Di temi aperti a tutti - emozioni, identità di genere, coppia e psicologia, nuove famiglie - si parlerà dal primo al 18 giugno al Parco Idroscalo di Milano, nell'area «Le Village», collegata con piazza San Babila da un servizio navetta, il programma è fitto di appuntamenti ed è consultabile collegandosi al sito www.pridemilano.org. È il respiro lungo di una manifestazione, che avrà il suo acme il 4 giugno, ma che ha diviso il consiglio comunale: l'assessore Maiolo si è spesa per il patrocinio, insieme a un drappello di consiglieri Fi, e la sinistra schierata con l'astensione della Margherita. La destra ha detto no. > Leggi tutto l'articolo
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IL GIORNO - 20 maggio 2005
GAY PRIDE Due mozioni - Sul patrocinio ok da Forza Italia Resta il no lumbard
MILANO - Concedere il patrocinio del Comune di Milano al Gay Pride del 4 giugno. A chiederlo è un consigliere di Forza Italia, Paolo Massari, in una mozione sottoscritta da altri 18 consiglieri. Tra i firmatari, altri due azzurri (Stefano Pillitteri e Milko Pennisi), un membro del Nuovo Psi (Riccardo Albertini) e i consiglieri di DS, Rifondazione Comunista e Verdi. La mozione di Massari risponde a quella presentata qualche giorno fa da Laura Molteni (Lega Nord) che chiedeva il contrario, sottoscritta da 22 consiglieri del centrodestra... segue
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CORRIERE DELLA SERA - 20 maggio 2005
Patrocinio al Gay Pride, i liberal di Forza Italia con l'opposizione
Pennisi: non dobbiamo dare risposte arretrate Arcigay: un fatto positivo. Approvata una mozione che invita la giunta a concedere il sostegno. Contrarie Cdl e Margherita. Dopo la giunta si spacca il consiglio comunale. Il patrocinio al Gay Pride continua a dividere e ieri la battaglia si è consumata in commissione Pari opportunità. Alla fine l'ala liberal di FI e il Nuovo Psi hanno firmato con l'opposizione una mozione contrapposta a quella circolata contro il sostegno comunale. Bocciata invece dai consiglieri la proposta dell'assessore Stefano Zecchi di dare ( « se interessanti » ) un contributo economico per le iniziative culturali collegate alla sfilata... segue
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CORRIERE DELLA SERA - 18 maggio 2005
Zecchi e il Gay Pride: no al patrocinio, ma pronti a dare i fondi
Il patrocinio no, ma al Gay Pride potrebbero arrivare i finanziamenti del Comune. Lo annuncia l'assessore alla Cultura Stefano Zecchi, che ha appena ricevuto dai promotori la richiesta ufficiale per il sostegno all'iniziativa. « Ho esaminato la pratica — spiega — e ho visto che si faceva riferimento ad iniziative di carattere culturale. Così ho scritto una lettera agli organizzatori per sapere di che cosa si tratta.
Potrei dare eventualmente concessioni in denaro. Se sono proposte belle, perché non sostenerle? » ... segue
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LA REPUBBLICA - 18 maggio 2005 - Giovanni Dall'Orto
È un no provinciale lontano dall´Europa
Provincialismo: la polemica sul patrocinio da parte del Comune di Milano al Gay Pride nazionale del 2005, previsto per il 4 giugno prossimo, si può spiegare solo con questa parola. Perché qui non si tratta della solita polemica che vede schierate destra contro sinistra. Esistono infatti precedenti, anche illustri, in cui la destra non ha avuto problemi con quel patrocinio che il 12 maggio l´assessore ai servizi sociali di Milano, Tiziana Maiolo, s´è impegnata a concedere. Suscitando le ire del centrodestra. Prendiamo ad esempio Raffaele Fitto (ex presidente della Regione Puglia, di centrodestra) che concesse senza problemi il patrocinio al Gay Pride nazionale a Bari, nel 2003. ... segue
LA REPUBBLICA - 18 maggio 2005 - Stefano Rossi
Gay Pride, si spacca il centrodestra
Il Comune deciderà martedì prossimo se concedere il patrocinio al Gay Pride, in programma a giugno. La proposta verrà portata in giunta da Tiziana Maiolo ma sarà difficile che passi, per la contrarietà della maggioranza degli assessori. La spiegazione potrebbe essere neutra (la richiesta degli organizzatori è giunta fuori tempo massimo) ma la situazione reale viene dipinta dagli umori del Consiglio, dove una mozione del centrodestra promossa dalla Lega definisce il patrocinio «assurdo e non giustificabile». ... segue
LA REPUBBLICA - 18 maggio 2005 (edizione nazionale)
Gay pride a Milano si spacca la giunta
IL CASO MILANO - La giunta di centrodestra di Milano si spacca sulla concessione del patrocinio da parte del Comune al Gay Pride nazionale, in programma all´Idroscalo di Milano dall´1 al 18 giugno con un corteo, sabato 4, che passerà anche davanti al Duomo. Solo un assessore (Tiziana Maiolo, Fi), proporrà ai colleghi la concessione del patrocinio, con l´appoggio di qualche esponente dell´ala liberal degli Azzurri. Che però non dovrebbe bastare a superare il diniego opposto dagli altri, forti anche di una scusante «tecnica», perché la richiesta degli organizzatori è giunta fuori tempo massimo... segue |
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IL GIORNO - 17 maggio 2005
«Un assurdo il patrocinio al Gay Pride» La crociata dei consiglieri di maggioranza
LA POLEMICA - In 24 sottoscrivono un documento contro la Maiolo
MILANO — «Assurdo e ingiustificabile che il Comune possa dare il patrocinio al Gay pride. Un’iniziativa nella quale la maggior parte dei milanesi non si riconoscono». Ieri pomeriggio 24 consiglieri di maggioranza hanno sottoscritto un documento in questo senso proposto dal presidente della commissione Servizi Sociali, Laura Molteni (Lega Nord). A sottoscrivere il testo i consiglieri Ferrara, gambitta, Maio, Bianco, Lucini, Rizzi, Di Mauro, Triscari, Giobbi, Masserioli, Terzi, Caputo, Carugo, Mascaretti, Baldassarre e Berretta (per Forza Italia), Parlanti, Testori e Santomauro (Udc), Ricci, Di Martino e De Albertis (An), Tenconi (Lega Nord). Sulla manifestazione, che si terrà a MIlano il 4 giugno prossimo, nella maggioranza l’assessore alle Politiche Sociali, Tiziana Maiolo, si era impegnata a far avere il patrocinio. «Salutiamo con favore l’impegno assunto dall'assessore a favore della nostra manifestazione», aveva subito commentato Paolo Frigo, portavoce del Pride Milano e presidente dell’Arcigay milanese. «Attendiamo ora - aveva ribadito Aurelio Mancuso, segretario nazionale dell’Arcigay - che l’impegno sia mantenuto e che al più presto giunga una risposta, poiché ogni qualvolta abbiamo chiesto il patrocinio il sindaco ha risposto con il silenzio». E.F.
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LA PADANIA - 15 maggio 2005
Il Comune non dia patrocinio al gay-pride di Milano
La Lega lancia la battaglia contro la proposta di patrocinio del Comune di Milano al Gay Pride. «Una manifestazione che pone l’attenzione su rivendicazioni che riguardano situazioni di carattere personale non possono essere considerate un valore assoluto della società»...
La Lega lancia la battaglia contro la proposta di patrocinio del Comune di Milano al Gay Pride. «Una manifestazione che pone l’attenzione su rivendicazioni che riguardano situazioni di carattere personale non possono essere considerate un valore assoluto della società» afferma un comunicato stilato dalla consigliera del Carroccio, Laura Molteni, e firmato da molti consiglieri di tutti i partiti della maggioranza.
Fonte delle polemiche le dichiarazioni dell’assessore ai Servizi Sociali meneghini, la forzista Tiziana Maiolo, che proprio nei giorni scorsi aveva lanciato la proposta di patrocinio da parte del Comune sulla manifestazione che gli omosessuali terranno nel capoluogo lombardo ai primi di giugno ...segue
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IL GIORNO - 14 maggio
2005
Patrocinio al Gay Pride? Se ne
può parlare»
Patrocinio al Gay Pride? Se ne può parlare»: così l'assessore
all'educazione Bruno Simini, capo delegazione di Forza Italia nella
Giunta Albertini, ha commentato l'ipotesi, avanzata dall’assessore
Tiziana Maiolo. di dare il patrocinio del Comune di Milano alla manifestazione
dell'orgoglio gay e lesbico in programma all'idroscalo di Milano
il 4 giugno. «Non credo - ha proseguito Simini - che questo
sia un tema di competenza dell'assessorato alle Politiche Sociali,
però se in giunta dovesse essere portata la questione per
me se ne può parlare. E' una manifestazione, quella del Gay
Pride, che a mio parere non porta molto alla causa degli omosessuali
e che divide invece di integrare. Però personalmente, per
natura e cultura politica, sono contrario ai divieti e alle limitazioni,
e quindi non credo che mi opporrei a una eventuale proposta di patrocinio». |
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CORRIERE DELLA SERA - 14 maggio
2005
"NO AL GAY PRIDE", "BASTA BIGOTTISMO"
Parte di Forza Italia e An contro la proposta di patrocinio. Scontro
tra Rifondazione e Margherita
Differente l'oggetto: non i massimi sistemi che
avrebbero rivoluzionato l'Italia di Berlusconi, ma il patrocinio
del Comune al Gay Pride del prossimo 4 giugno. Di fatto, l'assessore
ai Servizi sociali, Tiziana Maiolo, ci ha messo la faccia, firmando
tre righe in diretta Tv: « Chiederò che la giunta
appoggi la manifestazione: guardo alla sostanza delle rivendicazioni,
che sono molto serie, e non al folclore che accompagna il corteo » .
Apriti cielo. La giunta si spacca. La maggioranza sbuffa e attacca. « No
alla deriva Zapatero » , sbotta il consigliere azzurro Stefano
Carugo, sventolando lo spauracchio del premier spagnolo e della sua
legge che autorizza i matrimoni gay e l'adozione di figli da parte
delle coppie omosessuali. Ma anche dai banchi dell'opposizione filtrano
umori contrastanti: dal « manifestino pure, ma il patrocinio
no » della Margherita, al « basta coi bigotti talebani » di
Rifondazione. « Non mi aspettavo una simile levata di scudi » ,
accenna con un sorriso la Maiolo. In suo soccorso — anche se
timidamente — arriva
l'assessore all'Educazione, Bruno Simini, forzista: « Patrocinio
al Gay Pride? Se ne può parlare » . Simini mostra perplessità: « È una
manifestazione che divide invece di integrare » . Richiama
principi: « Sono contrario ai divieti » . E alla fine
ammette: « Non credo che mi opporrei a un'eventuale proposta
di patrocinio » ...SEGUE
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PRIDE - maggio 2005
La città e il suo Village
Si avvicina il pride nazionale, che quest'anno si terrà il 4 giugno a Milano. Città che quest'anno raddoppia, adottando la formula dei "gay village", inventata con enorme successo dalla "rivale" Roma. Ma senza dimenticare le rivendicazioni politiche, a iniziare da quella dei Pacs.
Il messaggio è semplice: questa volta bisogna essere in tanti. Non c'è weekend e prima abbronzatura estiva che tenga, perché il pride nazionate di Milano del 4 giugno, con l'aria elettorale che tira, servirà senz'altro a fissare una quotazione sul mercato politico dette rivendicazioni glbt. A cominciare ovviamente dalle unioni civili, o Pacs che dir si voglia, che figurano al primo posto tra gli obiettivi del pride. Il coordinamento Arcobaleno, che comprende le associazioni glbt organizzatrici della manifestazione, si sta dando da fare per creare un evento speciale, con la speranza di portare in piazza centomila persone il giorno della parata. Ma siccome si tratta di un'occasione speciale ("Il primo pride nazionale a Milano con tutti i crismi", come spiega Paolo Ferigo, portavoce di Arcobaleno e presidente del Cig-Arcigay), oltre che sulla massa critica del corteo si punta anche su un "contorno" particolarmente ricco... segue
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CLUBBING - n.5 maggio 2005
Milano colore arcobaleno
Sabato 4 giugno Milano sarà una città a colori, quelli della bandiera rainbow che ci rappresenta: i colori di chi scenderà in piazza per far festa e gridare il diritto ad avere una famiglia. Anche quest'anno la manifestazione sarà incentrata sulla richiesta dell'approvazione della legge che, istituendo il PACS, tuteli le coppie di fatto omo ed etero. Per partecipare al corteo dei 4 giugno arriveranno da tutta l'Italia e dalle nazioni vicine, a dare sostegno alla nostra voglia di avere un paese civile. Non dimentichiamo che, nel giorno della ratifica italiana della Carta Costituzionale Europea (che contiene norme antidiscriminatorie relative all'orientamento sessuale e all'identità di genere), è stato approvato dal Parlamento un ordine del giorno col quale «si impegna il governo al rigoroso rispetto dei principi affermati dall'art. 2 della Costituzione italiana che non riconosce modelli di famiglia diversi da quella monogamica, eterosessuale e fondata sul matrirnonio».
Molti affermano che il Pride non serve, è solo un'inutile baracconata... E' vero: il Pride non serve, almeno nell'immediato, a far riconoscere la famiglia di fatto. Non illudiamoci che il giorno dopo il Parlamento voterà la nuova legge: altre battaglie saranno necessarie, ma senza il Pride sarà tutto inutile. La forza e la ragione di una manifestazione stanno nei suoi partecipanti; senza di essa, nessuno vedrà che ci siamo, che siamo tanti. e non siamo poi così "diversi". Si tratta di un momento importante di visibilità verso il resto del mondo, ma anche verso noi stessi. Siamo sicuri di sapere chi siamo? ... segue |
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BABILONIA - maggio 2005
PRIDE E PACS
Il 4 giugno è indetto a Milano il Gay Pride nazionale. Sarà questo il momento della verifica di quanto abbiamo compreso il momento topico in cui si trovano il nostro movimento, la nostra Comunità e il nostro Paese. Sarà questo il momento in cui dovremo dire chiaramente alla politica che deve far tesoro delle nostre richieste, perché nei programmi dei prossimo governo dovrà esserci necessariamente la soluzione ai nostri problemi quotidiani, il riconoscimento della nostra dignità di cittadini, della certezza di non essere più discriminati dalla legge come individui e come coppie. Dopo giorni di dibattiti, feste e incontri culturali, centinaia di migliaia di persone gay, lesbiche, bisessuali e transgender sfileranno nel solito corteo colorato e giocoso, per celebrare l'inizio dei nostro orgoglio pubblico e per ricordare SyIvia che ci ha lasciati il 19 febbraio 2002, ma il messaggio sarà univoco e non fraintendibile: Patti chiari amicizia lunga!
> Leggi tutto l'articolo
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LA REPUBBLICA - 13 maggio
2005
LA MAJOLO: MI IMPEGNERO' PER IL PATROCINIO AL GAY
PRIDE
Tiziana Maiolo in difesa del Gay Pride. La titolare
delle Politiche sociali di Palazzo Marino difende il patrocinio della
Provincia al festival gay e lesbico che si terrà all´Idroscalo: «E
mi impegno - fa sapere - a offrire anche il patrocinio del mio assessorato».
La manifestazione è diventata caso politico a Palazzo Isimbardi,
con i cattolici dell´opposizione all´attacco: «Scelta
- dice l´udc Marco Malinverno - frutto di una cultura politica
pericolosa e destabilizzante. Chi giustifica l´omosessualità non
può avere argomenti contro forme patologiche e malate di sessualità».
Mugugni anche nel centrosinistra. «Nulla in contrario ad autorizzare
il Gay Pride - spiega il presidente del Consiglio Vincenzo Ortolina,
della Margherita - ma patrocinarlo significa aderire a un modo di
intendere i rapporti tra le persone che non coincide con la sensibilità diffusa».
Protestano anche i sindaci di Segrate e Peschiera Borromeo, che dovranno
ospitare il Gay Pride |
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CORRIERE DELLA SERA - 13 maggio 2005
GAY PRIDE, LA MAJOLO: CHIEDER0' AL SINDACO DI CONCEDERE
IL PATROCINIO
« Sono pronta a portare la vostra richiesta di patrocinio
in giunta. Poi deciderà la squadra nella sua collegialità » .
L'assessore ai Servizi sociali, Tiziana Maiolo accetta la richiesta
di Paolo Frigo, portavoc | |